Susanna
Così,
leggera, incrociando il mio sguardo
sfiora
i capelli. Una nota, un accordo
li
scosta dalla fronte, ascolta e tocca,
giovane
e fresca si bagna la bocca.
Sabato
mattina
Il
mio corpo vuole dormire ancora.
Gli
uccellini cantano, in quest'ora
vuota,
senza rumore, pura e nuda.
Un'ora
sola si sente ed è cruda.
Sogno
Brucia,
segreto, durante la notte,
in
qualche posto. La luna che sbatte
il
riflesso dorato, tutta sera.
Inaspettato,
assurdo com'era.
Le
tre del mattino
Aprendo
la finestra, entra la notte,
Io
respiro quel buio. E' la sua notte,
m'investe,
come la luce del sole,
mentre
lui nasce divento immortale.
Cameriera,
il giorno dell' 8 marzo.
Guarda
da dietro un uomo volgare.
Pover'uomo,
povero me. Rubare
frasi
di qualche pensiero sbiadito.
Persi
in noi stessi, qualcuno, tradito.
Un
altro sabato mattina
Che
cosa davvero sente la mia anima?
Chiasso
di mare, vento forte e schiuma.
I
sussulti d'un cuore spaventato.
L'aria
gelida mi trova provato.
Formichina
Ignara
e frettolosa, laboriosa,
oh,
come ti somiglia questa cosa
che
chiamiamo città: linee rette,
luci,
lavoro, fretta e mura strette.
Estate
L'odore
del mare in uno scaffale.
Devi
pagare, per essere morale.
Mare
senza sole e spiagge private.
Non devi pagare, per vivere l'estate.
La
città morta
Il
cadere di stelle, scie fluorescenti
infuocherà
questa città perduta,
La
terra morirà, senza fulgenti
amori,
senza più luna dorata.
Inanimata,
macchine e rovina
consumeranno
quest'aria preziosa.
Resterà
sola, la strada meschina,
Bitume
e arsura senza vita e posa.
Donne
A
piangere impariamo da sole,
ad
ingannare c'insegnano i nostri.
Muoviamo
veloci, sopra lo Strale,
squarciando
l'aria, agitando nastri.
Attenti,
voi, manipolatori!
Anime
ingannate da mille anni.
Perdute,
in questa genesi di attori
impietosi,
noi, vestite di affanni.
Attimo
L'
amore si consuma, in uno sguardo.
Un
nuovo amore, mentre tutto perdo.
Tutto.
Scrivere negli spazi bianchi
dei
nostri corpi, sfiniti e stanchi.
L'ultimo
momento
Io
dissanguato per terra, sul dorso,
nel
mio sangue? Maligno, sì, perverso.
In
fin di vita, questi occhi fissi
sapranno
finalmente chi mai fossi.

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