Risveglio
La
mattina mi viene in bocca
verso
mezzogiorno,
svegliando
sogni infiniti.
I
corpi caldi,
nudi,
si
cercano.
La
storia dell'uomo.
Attesa
Un cane
annusa la mia ombra,
per terra.
Dietro i vetri del bar
riconosco Nicola
seduto
solo,
a bere,
e guardare
il vuoto.
Esce una bionda
a chiudere il bar.
Nicola scompare.
Una mano
tocca la mia spalla,
la sera.
Scompare
anche l'ombra.
Impressione [ I ]
Mentone
Mattina:
la
luce canta lo spazio
d'intorno.
Fuori
uno schianto:
il
Mare.
Risplende
la città
vecchia,
colorata
di rosa.
Le
morbide pieghe dell'acqua.
L'aria,
leggera,
apre
i sensi.
Un arancio
è ricolmo di frutti.
Lenta
una
barca,
incontra
il mio sguardo.
Impressione [ II ]
Marsiglia
Un
crocevia di occhi guarda il suo corpo
gravido,
ed il mio, mentre muoviamo
le
nostre giacche
in
mezzo a quelle di centinaia di arabi.
La
luce crepita sopra l'acqua che sembra petrolio.
Il
cielo è plumbeo sul porto.
I
colori folgoranti del tramonto
si
stagliano nitidi
all'orizzonte.
Aspettiamo
sera
camminando,
timidi
lungo
la strada.
Giochiamo
con gli occhi sulle barche
ancorate
strette l'una contro l'altra.
Issiamo le vele
dell'immaginazione,
salpiamo
di notte
verso
sogni d'amore.
Ortiche
Sento
frasi e voci,
liquido
canto tace,
strillano
cose truci
nel
giorno della pace.
Son
tutti belli froci,
ibrido
senso esce,
vomitano
le feci
nel
forno e nella brace.

Nessun commento:
Posta un commento
Ciao, se mi hai letto innanzitutto grazie. Nel caso volessi scrivermi puoi farlo:
lospazioqui@gmail.com